martedì 6 giugno 2017

Glifosato: nessuno è al sicuro - Firma subito per fermarlo!

WWF LAZIO



Una recente ricerca ha testato 14 donne romane in stato di gravidanza: tutte sono risultate positive al glifosato e, come loro, probabilmente lo sono i bambini che ancora devono nascere... e tutti noi!

Stiamo parlando di una sostanza che lo IARC (OMS) ha dichiarato cancerogena sulla base dei test condotti in laboratorio, e “probabilmente cancerogena per l'uomo”. Una sostanza che agisce in particolare sui tessuti in crescita, per questo allarmano ancora di più i risultati resi pubblici lo scorso 24 maggio.

Una sostanza venduta dalla Monsanto dagli anni '70, ed utilizzata in tutto il mondo come erbicida, non solo nei campi coltivati, ma anche in aree urbane. Per questo i residui si trovano nel suolo, nell'acqua e nel cibo... e nei nostri corpi!

La Commissione Europea si appresta ad approvare il suo utilizzo per altri 10 anni, sulla base di pareri di scarso rigore scientifico sui quali pesano conclamati conflitti di interesse.

Ma possiamo ancora fermare la Commissione Europea e le lobbies dell'agroindustria se entro giugno l'ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) contro il glifosato raggiungerà un milione di firme.

Con le nostre firme chiediamo non solo lo stop al glifosato, ma la riforma delle procedure di autorizzazione di tutti i pesticidi, e una progressiva riduzione dell'uso degli stessi. 

Un'agricoltura realmente sostenibile è possibile, se sconfiggeremo gli interessi delle multinazionali!

In meno di 4 mesi ne abbiamo raccolte quasi 800.000, e da ora in poi ogni firma conta!



E' possibile firmare online, bastano pochi minuti e un documento valido 

Per questo la tua firma è importante, così come quella dei tuoi colleghi e amici.

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